D'Alema candidato ufficiale dei socialisti e democratici a ministro degli esteri UE

Europa

L'annuncio del voto unanime del gruppo da Sassoli e Pittella. Fassino: "Straordinaria opportunità per l'Italia, andrà appoggiata da tutte le forze politiche"

Massimo D'Alema è il candidato ufficiale del gruppo dei socialisti e democratici del Parlamento Europeo a ministro degli esteri e vice presidente della Commissione dell'Unione Europea.

Lo hanno annunciato, con soddisfazione per l'unanimità della scelta, il capogruppo italiano David Sassoli, il vicepresidente Gianni Pittella e il vice presidente Gruppo S&D Gianluca Susta in un comunicato: "Nella riunione di oggi alla presenza di Poul Nyrup Rasmussen, il gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo insieme alla famiglia socialista europea, hanno scelto di sostenere Massimo a D'Alema per la carica di Mr PESC - si legge - senza dubbio Massimo D'Alema è la personalità più autorevole e qualificata a ricoprire questo incarico, che rappresenta nel quadro di un'Europa sempre più forte una figura capace di dialogo interistituzionale e di rivestire l'importante ruolo di rappresentare l'Europa nel mondo ed esprimiamo profonda soddisfazione".

Durante la giornata, di fronte alle Commissioni Esteri di Camera e Senato, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha confermato il sostegno esplicito e convinto alla candidatura di Massimo D'Alema e Piero Fassino al termine dell'audizione ha commentato positivamente le sue parole: "Non c'è dubbio che la candidatura di Massimo D'Alema rappresenti per l'Italia una straordinaria opportunità che potrà essere tanto meglio colta quanto più potrà godere del sostegno unanime delle Istituzioni e di tutte le forze politiche. Peraltro l'autorevolezza della candidatura di D'Alema è confermata dai vasti e crescenti consensi che sta raccogliendo, come dimostra proprio il pronunciamento unanime, oggi a Bruxelles, di tutti i parlamentari dei 27 paesi dell'UE aderenti al gruppo dei socialisti e dei democratici". Nelle stesse ore il premier britannico Gordon Brown ha ribadito che Tony Blair, in corsa per il posto di presidente dell'Ue, è l'unico candidato di Londra alle nuove nomine previste dal Trattato di Lisbona scartando l'ipotesi del rilancio della candidatura di David Miliband come capo della diplomazia europea.

La Presidenza della Ue ha fissato per il 19 novembre il vertice straordinario in cui scegliere il Presidente della Ue, l'Alto rappresentante per la politica estera, Mr Pesc appunto, e il Segretario generale del Consiglio. Intanto per D'Alema la strada è aperta.